Gli Atti Amministrativi

Albo Pretorio

Già l’articolo 7 della Legge 142/90 stabiliva che tutti gli atti della Pubblica Amministrazione sono "pubblici" salvo quelli considerati segreti da leggi dello Stato. Ora il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che ha abrogato la L. 142/90, ribadisce gli stessi diritti.

Descrizione del servizio
Il cittadino può prendere visione presso l’ufficio Messi, negli orari di apertura al pubblico, ed entro il termine di esposizione stabilito dalla legge, di tutti gli atti amministrativi del Comune (deliberazioni, ordinanze, bandi di concorso, avvisi di gare d’asta, manifesti, ecc.) e di altri Enti (ASL, Consorzi, Aziende Municipalizzate, I.P.A.B., ex opere pie, ecc.) che per legge devono essere esposti al pubblico.
L’Albo Pretorio espone anche atti inviati da altri Enti che, discrezionalmente, ritengono opportuno divulgare l’informazione.

Con la legge 69 del 2009 è stata resa obbligatoria la pubblicazione dell’albo pretorio on line.

Cenni storici
Lo spazio bianco, costituito da una tavola ingessata, su cui la magistratura pretoria dell’antica Roma scriveva le decisioni prese, ha dato il nome all’Albo (cioè bianco) Pretorio.
Con tale termine si indica la "tavola", o comunque lo spazio, su cui vengono affissi gli atti del Comune per i quali tale formalità, volta a dare agli stessi pubblicità, viene prescritta da norme di legge o di regolamento.
Prima dell’entrata in vigolre della Legge 142/90 (ora abrogata dal D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267), la tenuta dell’Albo Pretorio era disciplinata dal Testo unico della Legge comunale e provinciale del 1934 e dal regolamento del 1911.

Attenzione
N.B. PUBBLICAZIONE DEI DECRETI DI CAMBIAMENTO O AGGIUNTA DI COGNOME E NOME

Nel caso di "pubblicazione dei decreti di cambiamento o aggiunta di cognome e nome" è l’interessato che deve richiedere la pubblicazione dell’atto presso l’Albo Pretorio del Comune, presentando apposita domanda in carta bollata a cui vanno allegate le fotocopie del decreto e della domanda stessa. La domanda, indirizzata al Sindaco, deve essere consegnata al Protocollo Generale del Comune.
I tempi di pubblicazione prescritti sono: per il nome 30 giorni, per il cognome 60 (che si riducono a 30 se il vecchio cognome era offensivo o ridicolo).

Normativa di riferimento
D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - art. 124

Alcuni documenti allegati ad atti sull’Albo Pretorio sono firmati digitalmente, cioè hanno estensione .p7m.
Per poter visualizzare questo tipo di file è necessario utilizzare un software specifico.
Di seguito troverete il link per scaricare uno dei tanti software disponibili gratuitamente in rete per svolgere questa funzione e il relativo manuale d’uso:

Scaricare e istallare Dike , disponibile sul sito di infocamere nelle versioni per windows, per Mac e per Linux

Ufficio Messi
Responsabile dell’ufficio Salvatore Longo
Indirizzo Via XXV Aprile 4
Telefono 0266023703-327
Fax 0266011464
Orario da lunedi a venerdi dalle ore 8.30 alle 13.45, mercoledì 16.30 -18.00, sabato dalle 8.30 alle 12.00

Già l’articolo 7 della Legge 142/90 stabiliva che tutti gli atti della Pubblica Amministrazione sono "pubblici" salvo quelli considerati segreti da leggi dello Stato. Ora il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che ha abrogato la L. 142/90, ribadisce gli stessi diritti.

Descrizione del servizio
Il cittadino può prendere visione presso l’ufficio Messi, negli orari di apertura al pubblico, ed entro il termine di esposizione stabilito dalla legge, di tutti gli atti amministrativi del Comune (deliberazioni, ordinanze, bandi di concorso, avvisi di gare d’asta, manifesti, ecc.) e di altri Enti (ASL, Consorzi, Aziende Municipalizzate, I.P.A.B., ex opere pie, ecc.) che per legge devono essere esposti al pubblico.
L’Albo Pretorio espone anche atti inviati da altri Enti che, discrezionalmente, ritengono opportuno divulgare l’informazione.

Con la legge 69 del 2009 è stata resa obbligatoria la pubblicazione dell’albo pretorio on line.

Cenni storici
Lo spazio bianco, costituito da una tavola ingessata, su cui la magistratura pretoria dell’antica Roma scriveva le decisioni prese, ha dato il nome all’Albo (cioè bianco) Pretorio.
Con tale termine si indica la "tavola", o comunque lo spazio, su cui vengono affissi gli atti del Comune per i quali tale formalità, volta a dare agli stessi pubblicità, viene prescritta da norme di legge o di regolamento.
Prima dell’entrata in vigolre della Legge 142/90 (ora abrogata dal D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267), la tenuta dell’Albo Pretorio era disciplinata dal Testo unico della Legge comunale e provinciale del 1934 e dal regolamento del 1911.

Attenzione
N.B. PUBBLICAZIONE DEI DECRETI DI CAMBIAMENTO O AGGIUNTA DI COGNOME E NOME

Nel caso di "pubblicazione dei decreti di cambiamento o aggiunta di cognome e nome" è l’interessato che deve richiedere la pubblicazione dell’atto presso l’Albo Pretorio del Comune, presentando apposita domanda in carta bollata a cui vanno allegate le fotocopie del decreto e della domanda stessa. La domanda, indirizzata al Sindaco, deve essere consegnata al Protocollo Generale del Comune.
I tempi di pubblicazione prescritti sono: per il nome 30 giorni, per il cognome 60 (che si riducono a 30 se il vecchio cognome era offensivo o ridicolo).

Normativa di riferimento
D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - art. 124

Alcuni documenti allegati ad atti sull’Albo Pretorio sono firmati digitalmente, cioè hanno estensione .p7m.
Per poter visualizzare questo tipo di file è necessario utilizzare un software specifico.
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  • Via XXV aprile, 4 20092 Cinisello Balsamo

    Centralino 02660231

    info@comune.cinisello-balsamo.mi.it
    comune.cinisellobalsamo@pec.regione.lombardia.it

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    Partita Iva 00727780967
    Codice Catastale: C707

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